e capuzzelle

‘E capuzzelle

‘E capuzzelle

A Napoli non c’è fede senza superstizione, motivo per cui, a lungo, si è scritto sui napoletani e i loro defunti.
Secondo la credenza popolare, si instaura un rapporto di scambi e favori tra il vivo e l’anima a cui egli rivolge la sua devozione.
In base alla tradizione, l’anima purgante sceglie il suo “protettore”, apparendogli in sogno e indicandogli dove trovare i suoi resti tra le numerose ossa accumulate nelle fosse comuni dei cimiteri. Al devoto toccherà poi accudire il cranio destinatogli, chiedendo in cambio qualche grazia (vincita al lotto, un lavoro, o addirittura un marito). Se la grazia verrà concessa, il vivo costruirà uno “scarabattolo”, una sorta di tabernacolo contenente le reliquie del morto ed il rapporto di fiducia, ormai consolidato tra i due, andrà così avanti.
Il Cimitero delle Fontanelle, la chiesa di S. Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco e quella di S. Pietro ad Aram sono tre dei principali luoghi che ci raccontano questo antico culto.
Un percorso inquietante ed affascinante al tempo stesso. Siete pronti..?